Ginocchio

Il ginocchio è un’articolazione che ha come primaria funzione quella di ammortizzare il peso opprimente e quotidiano della gravità, che ci schiaccia al suolo; lui con la sua flesso-estensione permette ammorbidire i carichi di peso sulle strutture sottostanti e sovrastanti. Se lui non ci fosse la nostra camminata sarebbe rigida ed i danni all’anca e alle caviglie sarebbero incalcolabili.

Sulla didattica del ginocchio diremo che le componenti ossee dell’articolazione sono: femore – tibia – perone e rotula , … il tutto poi corredato da legamenti crociati diviso in anteriore e posteriore – legamento mediale, legamento collaterale e due menischi .
I primi legamenti servono per la stabilità antero-posteriore ,i secondi -detti collaterali: mediale e laterale appunto, servono per tenere in asse la struttura sul piano frontale! I menischi invece sono fatti di cartilagine ed hanno la forma di una nocciolina , hanno funzione di una puleggia -sono il fulcro su cui la leva del femore insiste, per far muovere la tibia e quindi poi poter muovere il piede … etc.

La rotula detta patella, è un osso di forma tondeggiante che si trova a protezione dei menischi: sul piano frontale li copre totalmente, quando il ginocchio è in massima estensione;  essa è fissata alla struttura dal tendine rotuleo.

Sarebbe veramente doloroso inginocchiarsi al suolo senza avere la rotula!

Anche solo dopo questa semplificata spiegazione anatomica, si può facilmente affermare che il ginocchio è l’articolazione più complessa del corpo umano.

Per comodità si può dire che i movimenti del ginocchio sono esclusivamente di flesso estensione; in realtà c’è una piccola torsione dove il femore fa perno sul menisco interno (mediale) e quello esterno (laterale) scivola sulla sua apposita slitta e permette la torsione: questo ci è utile per comprendere che il menisco mediale riceve più carico e quindi avrà più usura .

Nel mio studio, sette ginocchia su dieci hanno problemi al menisco mediale, due a quello laterale, uno problemi di altra natura.

Patologia del Ginocchio: fratture -infiammazioni – artrosi – valgismo -varismo.

Le fratture del ginocchio sono varie, ma mi preme ricordare la frattura del piatto tibiale, la frattura del condilo femorale e la frattura della rotula.

Infiammazioni: la meniscosi ( infiammazione dei menischi), infiammazione del tendine rotuleo.

Artrosi di ginocchio è l’usura delle componenti cartilaginee dell’articolazione che consumandosi, purtroppo lascia confliggere osso contro osso che crea infiammazione e dolori.

Valgismo -varismo, per capirci sono le gambe a x o a ferro di cavallo, dove il ginocchio non in asse sul piano frontale per problemi strutturali, darà come risultato un angolo più acuto da un lato che dall’altro e la conseguente patologia che se rimane in pochi gradi è ancora considerabile fisiologica e se no, dovrà esser trattata con il protocollo del caso.

Riabilitazione del ginocchio

Se trattiamo un esito di frattura, la riabilitazione sarà principalmente concentrata nel riformare la massa muscolare persa, tonificando con esercizi isometrici – inizialmente, per poi andare a mantenere il trofismo muscolare con attività semplici ed efficaci; è necessario rendere consapevole il paziente della necessaria attività, poichè una volta sparito il dolore, tutti noi pensiamo che sia sparito anche il problema che lo ha generato, ma spesso non è così!

Infiammazione: qui siamo un passo indietro alla frattura perchè nell’infiammazione dei menischi o del tendine rotuleo, dovremo prima pensare a sfiammare con tecar – laser e altro; solo una volta attuato l’avvio del processo di bio rigenerazione e dopo aver placato il processo infiammatorio con metodi naturali, allora potremo pensare al ripristino muscolare -comunque sempre necessario!

L’artrosi si combatte con un corretto stile di vita – controllando il peso e con dell’appropriato movimento F.K.T. attiva o passiva, che creerà del lubrificante endogeno (la sinovia) che altrimenti non verrà prodotto lasciando l’articolazione secca e legnosa.

Valgismo -varismo, sia che sia da operare chirurgicamente sia che non lo sia, i pazienti di queste due patologie molto simili, necessitano di plantari specifici da infilare nelle pripie scarpe e soprattutto l’impostazione di semplici schemi motori base degli arti inferiori: F.K.T.con schema del passo.

Buon Ginocchio a Tutti da www.fisioterapistadomicilioroma.it